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06.06.02 Computer games and digital culture conference.
L'importanza culturale dei videogames sta ottenendo sempre maggiori riconoscimenti con l'allargarsi della consapevolezza che essi costituiscono un medium compiuto, piuttosto che un semplice passatempo. In quest'ottica il 6 giugno a Tampere (Finlandia) s'inaugura la Computer Games and Digital Cultures Conference, una conferenza internazionale che riserva un cospicuo spazio anche ai workshop con un'articolata esposizione di metodi di produzione da parte di balsonati produttori. Le conferenze introduttive sono state affidate a tre statunitensi Greg Costikyan (Unplugged Games, 'I Have No Words & I Must Design. Toward a Critical Vocabulary for Games'), Eric Zimmerman (gameLab, 'Meaningful Play') e Warren Spector (Ion Storm, 'Generating Player-Driven Experiences'). Diversi sono poi i temi trattati all'interno degli altri interventi previsti, fra cui la conformazione del mercato (Mark Finn 'The Console Wars: Computer Games, Industry and Culture'), l'estetica delle ambientazioni (Aki Järvinen 'Gran Stylissimo: The Audiovisual Styles and Elements in Computer and Video Games' e Lars Konzack 'Computer Game Criticism: Analysing layers of virtual space and playground in computer games'), i significati rievocati nel gioco elettronico (Helene Madsen & Troels Degn Johansson 'Gameplay Rhetoric: A Study of the Construction of Satirical and Allegorical Meaning in Short Computer Games for the WWW') e le strutture narrative e di genere (Craig Lindley 'The Gameplay Gestalt, Narrative, and Interactive Storytelling' e Jo Bryce, Jason Rutter 'Killing Like a Girl: Gendered Gaming and Girl Gamers' Visibility').