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27.05.02 Il grande fratello nel videoregistratore.
In un altro tentativo di sottomettere il mondo reale ai propri fini economici, la Motion Picture Association of America (MPAA), la maggiore lobby di Hollywood, ha sottoposto al Senato degli Stati Uniti il proprio 'Content Protection Status Report', un documento che parla di nuovi regolamenti dei convertitori analogico-digitali, ADC, componenti generici che si trovano nei macchinari medici, scientifici e d'intrattenimento. A riportare questo folle progetto è l'Electronic Frontier Foundation, in un suo commento. La proposta conprende l'inserimento di un 'chip di controllo' (cop-chip), che sia in grado di spegnere l'intero dispositivo nel caso in cui se ne rilevi l'uso per duplicare materiale protetto dal copyright. Inutile dire che ci si potrebbe trovare di fronte a casi paradossali, come telefoni cellulari che si spengono perchè si sta parlando troppo vicini al proprio impianto hi-fi. Il delirante documento comprende tre parti: controllare i dispositivi digitali, controllare i convertitori analogici e controllare internet. Il primo è soprattutto mirato ad una dura regolamentazione degli standard della televisione digitale, mentre nel secondo si entra nell'etica del controllo totale sull'utente. Il piano della MPAA è quello di includere dei watermark, ossia marchi pressocchè invisibili, nei lavori editi e di obbligare il rilevamento degli stessi dai dispositivi di ADC. Questo significa che cercare di riprendere con una telecamera un film farebbe spegnere immediatamente la telecamera stessa, che rileverebbe il watermark incluso nel film. Le conseguenze su larga scala potrebbero essere a dir poco bizzare, come la telecamera che si spegne perchè mentre si riprendono i bambini giocare viene inquadrato il televisore che trasmette un cartone animato famoso, oppure una macchina fotografica che si rifiuta di scattare una bella foto durante le vacanze, perchè nell'inquadratura c'è l'insegna di un marchio protetto. Nell'ultima parte poi si affronta la parte relativa alla rete partendo dal "porre fine all'avallo di furti di film sui cosiddetti servizi di 'file sharing', come Morpheus, Gnutella e gli altri network p2p. Questo è tecnicamente impossibile, come nel caso di gnutella, dove non esiste un server centrale, senza mettere mano alla struttura stessa di internet, il che potrebbe essere uno degli tremendi obiettivi di lungo periodo della MPAA.