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Keyboard Acoustic Emanations, Dmitri Asonov e Rakesh Agrawal
29.06.04
Keyboard Acoustic Emanations, spiare il suono di una tastiera.
Dopo essere state rese popolari dalla narrativa dei romanzi gialli e dai film che ne sono derivati, le tecniche di spionaggio a distanza sono passate negli ultimi anni nel dominio della ricerca scientifica, perdendo l'aura fantascientifica che li caratterizzava e concretizzandosi in una nuova minaccia per la privacy. Nel maggio 2002 fu annunciata la possibilità di ricostruzione dei contenuti di un monitor, basandosi esclusivamente sulla luce emessa, mentre in questi giorni una ricerca presentata da due ricercatori dell'IBM, Dmitri Asonov e Rakesh Agrawal, presentata all'IEEE Symposium on Security and Privacy, opportunamente intitolata Keyboard Acoustic Emanations, spiega come ricostruire a distanza ciò che si batte sulla tastiera basandosi solo sul suono emesso dai singoli tasti battuti. I ricercatori, infatti hanno stabilito che nelle tastiere dei computer, ma anche in quelle dei telefoni o dei bancomat, ogni tasto emette un suono unico quando viene premuto e rilasciato, grazie alla membrana di gomma che sta alla base degli stessi tasti. Usando dei comuni microfoni (o addirittura una registrazione effettuata con un telefono cellulare) e un software di reti neurali il livello di accuratezza raggiunto è dell'ottanta per cento, e un periodo di training fatto su un particolare modello permette di utilizzare il sistema su qualsiasi altro esemplare di quel modello. Gli stessi autori avvertono che basta chiudere la porta della stanza o utilizzare una protezione di gomma dei tasti per smorzare i suoni in modo che sia molto difficile origliarli.