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Ê .art

18.04.03 LifeGrabber, la macchina che si guarda.
LifeGrabber  un'opera d'arte elettronica realizzata dal poliedrico e instancabile Luigi Pagliarini, ed  costituita da un pc, un microfono e una webcam montata su un braccio robotico, il tutto governato dal software Cyberty dello stesso autore. Analizzando in contemporanea gli input audio e video il programma genera una popolazione di agenti, concepiti secondo i dettami delle tecniche di intelligenza artificiale 'Alife'. I singoli elementi del sistema autoevolutivo sono delle immagini quadrate, la cui duplicazione e movimento sovrapposizione  direttamente influenzata dagli eventi audio esterni. Allo stesso modo le immagini si interpolano grficamente con gli input della webcam. In definitiva ad ogni ciclo dell'algoritmo le informazioni esterne influenzano l'evoluzione di ogni singolo agente, per cui in ogni screeshot si possono osservare il passato, il presente e il futuro della stessa evoluzione. Molto interessante, infine, l'aspetto sociale degli agenti che si influenzano pure a vicenda, in un costante 'dibattito' su dimensioni e colori che sorprendentemente fa mantenere costante l'armonia degli stessi. L'occhio (webcam) e l'orecchio (microfono) del computer se puntati contro s stesso danno vita ad una 'self observing machine', uno dei meccanismi pi affascinanti dell'intelligenza articiale, che in questo caso permettono di osservare una macchina che 'si guarda', evolvendo le sue elaborazioni in totale autonomia.