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19.07.02 Nanoensembles, macchine sonore generative.
I Nanoensembles di Antoine Schmitt sono delle macchine sonore generative che evolvono col passare del tempo senza sosta e in maniera completamente autonoma. Grafica semplice a parte, le macchine si muovono con realismo evidente e causano, anche grazie ai suoni, un effetto ipnotico, man mano che entrano nella fase attiva. Questi piccoli automi software sembrano sviluppare coerentemente l'essenza del movimento meccanico e le sue caratteristiche di incessante ripetitività. Un po' quello che è stato magistralmente descritto da Fritz Lang in Metropolis e che qui 'suona' in astratto allo stesso modo: invisibili simmetrie ritmiche che trovano accoglienza istintiva nella nostra mente.