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14.10.02 Postscript, la vettorializzazione del segno.
Si è inaugurata alla Künstlerhaus di VIenna, Postscript, un progetto sul design contemporaneo di font, elevati a opera d'arte riconosciuta, e che deve comunque il processo di vettorializzazione digitale allo standard postscript, attivo fin dalla metà degli anni ottanta e capace di innescare la rivoluzione dell'editoria, in quello che all'epoca si chiamava 'desktop publishing'. Con i tempi accellerati dell'informazione in tempo reale, e con standard (come Flash) che consentono di riprodurre artefatti vettoriali, negli ultimi anni la domanda di nuovi font è diventata ossessiva quanto la richiesta da parte dell'industria della comunicazione di innovazione grafica. L'indipendenza dalla macchina del linguaggio Postscript ha consentito a diversi piccoli studi grafici negli anni novanta di creare alfabeti in quella che è stata definita come la seconda rivoluzione della stampa dopo Gutemberg. Il progetto ripercorre con una mostra le uniche caratteristiche di manipolabilità dei font e di come anche gli stili storici di centinaia di anni fa siano stati ricreati (ossia ritracciati) e ora resi disponibili, oltre alla costruzione di un nuovo font deve necessariamente essere compatibile con la struttura a pixel dei monitor. Fra gli artisti invitati ad elaborare un poster da 70 per 100 cm. ci sono nomi noti quali büro destruct, eboy, elektrosmog, norm, Fidel Peugeot e tanti altri, mentre fra i seminari è previsto quello di Barry Deck, celebre per aver creato il font 'cyberotica'.