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15.05.03 Media Architecture 03.
S'inaugura 1l 15 maggio a Riga (Lettonia) il sesto Media Architecture, New Media Cultural "Art+Communication" festival, un'evento internazionale che si pone alla cuspide della ricerca fra i network informatici e l'architettura postmoderna. I temi trattati vanno dell'applicazione delle dinamiche dei network incorporei alla creazione di spazi fisici aperti e pubblici, architetture basate su processi , spazi ibridi e come la raggiungibilità e il posizionamento tramite reti e satelliti stia impattando sulle nozioni di spazio-tempo e sull'organizzazione sociale. Per enfatizzare le riflessioni sulle trasformazioni urbane, i seminari sono stati previsti nella parte vecchia della città, con varie zone dismesse, oltre all'ambizioso progetto della nuova sede dell'RIXC, il mediacenter della capitale lettone. Le conferenze sono 'urban geographies and networked media / process-based architecture' con Frans Vogelaar, invOFFICE, KHM, Lev Manovich, Tuomas Toivonen-AULA, Francesca Ferguson/Urban Drift, Herve Trioreau, Carl Biorsmark, Kristine Briede/K@2 e Alex Adriaansens/V2, 'Hybrid space/interrelations of media art in public spaces, in virtual networks and architecture' con Eric Kluitenberg, Tania Gorucheva del russo Media Art Lab (RU), Edwin van der Heide, Luke Jerram, Atau Tanaka, Tamas Szakal, Michael Mastrototaro, Sabine Maier, Christoph Theiler/machfeld, Tim Boykett e Andreas Mayrhof/Times Up, 'Cellspace/wireless networks, GPS and mapping-positioning' con Marc Tuters/GPSter, Ewen Chardronnet/Ellipse, Marko Peljhan/Projekt Atol, Wayne Piekarski (AU), Jaanis Garancs (DE-LV), Adam Hyde/radioqualia e Llocative media / maps and psychogeography' con Konrad Becker/Public Netbase, Brian Holmes, Aske Hopman, Esther Polak, Tom Demeyer, Marleen Sticker/ Waag Society, Leonore Bonaccini, Xavier Fourt/Bureau d'etudes, 0100101110101101.ORG/Vopos. Fra le installazioni si segnalano: 'Matrix', installazione di Luke Jerram, che crea sculture luminose direttamente nell'occhio dell'utente, usando una tecnologia proprietaria di permanenza dell'immagine sulla retina, 'Real Time Riga', l'applicazione al territorio locale dell'omonimo progetto realizzato ad Amsterdam a dicembre dello scorso anno. 'Psychotronic Government', mappe del Bureau d'Etudes, e 'Soft Cinema' di Lev Manovich, in cui l'utente è sottoposto ad un'infinita serie di sequenze filmate narrative costruite al volo da un software apposito in base alle regole imposte dall'autore, inclusi i brani della colonna sonora. Inoltre performance sonore con visual tridimensionali e interfacce sonore (Navigable Sound, Pingsonik, Sesema-Industrial.net, Cellulae.net), video di Mike Stubbs e Wolf Kahlen, 'LSP #2' di Edwin van der Heide con un laser comandato dai suoni, 'Sensor Duo' di Atau Tanaka e Cecile Babiole, 'Comm Data Space' di Adam Hyde e 'Spectrosphere' di Clausthome. Presentati infine 'Acoustic.Space (4): Media Architecture' la rivista aperiodica stampata a Riga, insieme al dvd 'RT-32: Acoustic Space Lab', con la storia e un'esplorazione multimediale delle performance relative al celebre radiotelescopio VIRAC dislocato ad Irbene.